La “truffa sentimentale” o “truffa amorosa” non è un fenomeno recente.

In passato i truffatori amorosi per adescare le loro vittime utilizzavano i giornali nella sezione “annunci per cuori solitari”. Oggigiorno, con l’introduzione della tecnologia e, in particolare, con l’impiego quasi ossessivo di internet, le persone cercano l’anima gemella sui social network e su siti d’incontri.

Trattandosi di “incontri virtuali” i rischi di trovarsi di fronte ad un truffatore sono elevatissimi.

E’, infatti, in questa nuova realtà che i truffatori adescano più facilmente le loro vittime. Il target prescelto è quello di persone sole, fragili, che hanno poca dimestichezza con l’uso delle diverse piattaforme social.

L’opera di questi truffatori consiste “nell’avvicinare” in rete delle persone con dolci parole, e, una volta conquistata la loro fiducia, nel farsi elargire ingenti somme di denaro.

Una simile condotta può avere rilevanza penale?

Può integrare il reato di truffa previsto all’art. 640 del Cod. Pen.

Commette reato chi, con artifizi o raggiri, induce in errore un soggetto che, per effetto di quell’inganno, dispone parte del suo patrimonio a favore dell’autore del reato, arrecandosi un danno.

Il truffatore on line che adesca la vittima facendole credere di provare dei sentimenti, quindi, commette un reato quando, oltre a simulare i propri sentimenti, con artifici o raggiri induce la vittima in errore.

Gli artifizi nella truffa sentimentale via internet

Con il termine “artifizio” si deve intendere ogni forma di manipolazione esterna della realtà provocata mediante la simulazione da parte del truffatore di circostanze non esistenti o, per contro, mediante la dissimulazione di circostanze esistenti.

I raggiri nella truffa sentimentale via internet

Con il termine “raggiro”, invece, si deve intendere quell’attività simulatrice che il truffatore inscena, sostenuta da parole o argomentazioni, atta a far scambiare il falso con il vero.

Sono entrambi mezzi idonei a creare un erroneo convincimento nella vittima. Nel primo caso, il truffatore camuffa la realtà esterna mentre, nel secondo, il truffatore opera direttamente sulla psiche del soggetto.

Non solo l’inganno riguardo i sentimenti..

Come precisato dalla Suprema Corte di Cassazione penale

la truffa non si apprezza per l’inganno riguardante i sentimenti dell’agente rispetto a quelli della vittima, ma perché la menzogna circa i propri sentimenti è intonata con tutta una situazione atta a far scambiare il falso con il vero, operando sulla psiche del soggetto passivo”. (Cass. Pen. sentenza n. 25165 del 6 giugno 2019).

Nel caso di truffa sentimentale via internet, dunque, l’attività di simulazione dei sentimenti d’amore deve essere affiancata da altri elementi oggettivi (quali, ad esempio, un progetto di vita comune o l’investimento in una società comune), tali da incidere sulla psiche della vittima.

ma la promessa di un progetto di vita insieme, di una casa comune….

In altri termini, il truffatore deve aver coordinato l’attività menzognera circa i propri sentimenti con ulteriori e specifici elementi, la promessa di una casa comune, il progetto di vita insieme e/o quant’altro idoneo ad influenzare la psiche del soggetto che, per l’effetto di un simile inganno, avrà scambiato “il falso con il vero”.

L’induzione in errore della vittima

Ciò che deve essere provato, dunque, è l’idoneità dell’attività menzognera (artifici o raggiri) ad indurre in errore la vittima.

Non ha dunque rilievo l’asserita mancanza di diligenza e di controllo / verifica da parte della vittima essendo sufficiente, per l’esistenza del reato, accertare che l’errore in cui è occorsa sia stato conseguenza degli artifici e raggiri.

In altri termini, deve essere provato che proprio la menzogna del truffatore in relazione ai sentimenti provati e il proposito di vita comune dallo stesso inscenato abbiano ingenerato la falsa convinzione circa l’effettiva realizzazione di quel progetto di vita, in ragione del quale la vittima aveva deciso di effettuare le disposizioni patrimoniali.

La prova può non essere semplice e può richiedere il supporto di un investigatore privato che potrà smascherare il truffatore molto prima che si dilegui con il denaro circuito e reperire con più facilità evidenze probatorie atte a dimostrare la sussistenza dei requisiti richiesti per poter ottenere una pronuncia di condanna in sede penale.

Lo Studio legale Lambrate e l’agenzia investigativa Octopus di Francesco Finanzon

Lo Studio Legale Lambrate collabora con l’agenzia investigativa Octopus di Francesco Finanzon che da diversi anni si occupa di truffe sentimentali di via internet.

In effetti, solo un’attività congiunta  tra i diversi professionisti può, in questo particolare settore, consentire di identificare l’autore del reato e la truffa sentimentale che ha orchestrato.


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