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Un figlio escluso dall’eredità testamentaria può agire contro il “figlio prediletto” mediante l’azione di riduzione, se le donazioni o il testamento a favore di quest’ultimo ledono la sua quota di legittima.​

In pratica, le norme del Codice Civile hanno quale ratio quella di ripristinare l’eguaglianza tra i figli anche nel caso in cui il testatore o il donatario non abbia avuto la medesima premura.

Procedura contro il Prediletto

L’azione del figlio escluso si propone personalmente contro il figlio prediletto, chiedendo la reintegrazione della quota di legittima che non può essere erosa neppure dalla volontà del testatore o del donante.​

La domanda può essere proposta in giudizio solo dopo l’esperimento infruttuoso della fase stragiudiziale e della mediazione.

Si inizia con la notifica ed eventuale trascrizione della domanda giudiziale entro 10 anni dall’apertura della successione.​

Il Giudice ordina la riunione fittizia del patrimonio, riducendo le disposizioni lesive, con effetti retroattivi.​

La riforma successoria 2025 (Ddl Semplificazioni, Legge 182/2025), in vigore dal 18 dicembre 2025, ha limitato gli effetti retrattivi: dal 2026, la riduzione non pregiudica più terzi in buona fede, che hanno eventualmente acquistato i beni immobili dal donatario.

Il figlio escluso potrà giovarsi, nel caso di alienazione a terzi del bene donato, di un credito pecuniario contro il donatario, figlio prediletto.​

Esempio pratico della reintegrazione della quota ereditaria del figlio escluso

Se il patrimonio è di 3 milioni e un figlio riceve donazioni per 2 milioni e mezzo di euro, il figlio escluso può ottenere una compensazione liquida dal prediletto per riequilibrare la quota minima a suo favore pari ad un milione di euro.

Ordine di Riduzione

Le donazioni si riducono cronologicamente (dall’ultima alla prima), o proporzionalmente se contemporanee, solo dopo aver intaccato le disposizioni testamentarie. Per donazioni indirette, prevale tutela creditoria senza effetto reale sul bene.

Lo Studio Legale Lambrate informa …

E’ possibile valutare il singolo caso concreto per comprendere la fondatezza della propria azione, contattando lo studio anche attraverso la pagina dei contatti.

Vedi anche:

calcolo della quota di legittima al fini dell’azione di riduzione

Lesione della quota di legittima l’azione di riduzione e divisione dell’eredità

Lite per l’eredità tra fratelli

Verso il conflitto ereditario dopo l’apertura della successione