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figlio conto corrente cointestato
Il prelievo dal conto corrente  o dal conto titoli cointestato  deve essere restituito? Il saldo di un conto corrente cointestato tra due o più persone si presume per quote uguali di titolarità di ciascun cointestatario, salvo uno dei cointestatari non si dimostri che il rapporto bancario sia stato alimentato esclusivamente dal suo denaro. Questo è...
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La donazione è un negozio giuridico, frequentemente utilizzato nella realtà odierna, specialmente per trasferire a titolo gratuito un bene immobile in capo ai propri figli e/o ad altri congiunti. Giuridicamente, la donazione è un contratto col quale, per spirito di liberalità (c.d. animus donandi), il donante arricchisce il donatario, disponendo a favore di quest’ultimo un...
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Il valore del patrimonio ereditario è quello al momento del decesso o quello al momento della divisione? Il valore del patrimonio ereditario deve essere calcolato/stimato in base al valore di ogni singolo bene, che compone il compendio ereditario, al momento dell’apertura della successione. In particolare, il patrimonio ereditario valutato al momento dell’apertura della successione costituisce la...
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La Legge riserva ad alcuni congiunti più stretti del testatore una quota di eredità che non può essere intaccata neanche dalla volontà del testatore stesso, denominata quota di legittima. Il coniuge, i figli e gli ascendenti sono i soggetti a cui la Legge riserva la quota di legittima e sono definiti legittimari ex art. 536...
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Se al momento dell’apertura della successione, emergano prelevamenti dal conto corrente del de cuius, se ingiustificati, potranno essere eccepiti al beneficiario. La sottrazione di risorse economiche dal conto corrente del de cuius costituisce ovviamente una condotta illecita, salvo non si provi la volontà donativa del defunto. Se l’illecita sottrazione di risorse dal patrimonio del de...
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Il prelievo dal conto corrente del de cuius può essere considerato una manifestazione del consenso dell’erede all’accettazione dell’eredità. In pratica, tale comportamento può essere contestato al chiamato dagli interessati, nel caso in cui manifesti l’intenzione di rinunciare all’eredità. Il chiamato all’eredità può avere interesse a rinunciarvi per evitare di rispondere dei debiti debiti del de cuius. Recentemente,...
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La maggior parte dei conflitti in materia di successione ereditaria riguardano indebiti prelievi dal conto corrente del de cuius ad opera dell’altro contestatario rimasto in vita. Sul punto, la buona notizia è che la Giurisprudenza di Legittimità ha ormai consolidato l’orientamento giurisprudenziale sui conti correnti cointestati con il de cuius. Si può così affermare che...
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L’annullamento del testamento si può ottenere in caso di incapacità di intendere e di volere del testatore, al  momento della redazione dell’atto. Non è infrequente il caso di eredi che, al momento dell’apertura della successione, si vedano opporre un testamento redatto, in tutto o in  parte, a favore della badante. Se il proprio caro però...
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Nei casi di cui all’art. 28, comma 5, Legge n. 184 del 1983, l’adottato ha diritto di accedere alle informazioni concernenti la sua famiglia biologica, tanto relativamente ai genitori biologici quanto alle sorelle e fratelli biologici adulti. In merito all’accesso alle informazioni sui fratelli e sorelle biologiche  si è espressa di recente la Suprema Corte,...
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A chi è devoluta l’eredità in caso di parenti ignoti? Un’ipotesi abbastanza frequente è che il chiamato all’eredità non sia una persona nota. Se non si rinvengono parenti entro il sesto grado, l’eredità viene devoluta per Legge allo Stato ai sensi dell’art. 586 Cod. Civ. La ratio della predetta norma si fonda nell’intento legislativo di tutelare l’interesse...
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