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IMMOBILE PAGATO CON I SOLDI DEI GENITORI: dovrà essere restituito il denaro donato o il valore dell’immobile?

Le liti tra eredi si concentrano molto sulla individuazione dei beni che devono cadere in successione per formare la massa ereditaria.

In particolare, gli eredi spesso sono in disaccordo con riguardo all’annessione nel compendio ereditario di beni che formalmente non sono intestati al de cuius ma che, di fatto, sono stati da questo acquistati.

Caso tipico è l’ipotesi in cui un genitore abbia donato un’immobile ad un figlio. L’immobile, seppure intestato al figlio, appunto, è stato acquistato con denaro del genitore.

In questo caso, l’altro erede può avere interesse a far accertare la donazione, al fine di ricostruire correttamente la composizione della massa ereditaria.

La massa ereditaria dovrà essere composta dal valore del denaro versato per l’acquisto dell’immobile oppure dal valore dell’immobile?

Bisogna distinguere l’ipotesi in cui l’immobile sia stato interamente acquistato con denaro del donante ed integralmente intestato ad un altro soggetto, dall’ipotesi in cui il donante ha pagato soltanto una parte del prezzo del bene.

Secondo la Giurisprudenza, infatti, solo nella prima ipotesi si ha donazione indiretta del bene stesso e non del denaro. Ciò in quanto, solo nell’ipotesi di integrale pagamento del prezzo dell’immobile la compravendita costituisce lo strumento formale per il trasferimento del bene e il corrispondente arricchimento del patrimonio del destinatario.

La donazione indiretta dell’immobile non è, invece, configurabile nella seconda ipotesi ovvero quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene.

Una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione

Con la recentissima sentenza n. 16329 del 12 giugno 2024, la Suprema Corte di Cassazione ha confermato il principio di cui sopra secondo il quale:

la donazione indiretta dell’immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del danno costituisce una diversa modalità per attuare l’identico risultato giuridico-economico dell’attribuzione liberale dell’immobile esclusivamente nell’ipotesi in cui ne sostenga l’intero costo”.

Ne consegue che, ai fini della collazione, in caso di immobile acquistato solo parzialmente con soldi del de cuius, l’imputazione alla massa ereditaria, avrà ad oggetto il denaro corrisposto e non la corrispondente quota di valore dell’immobile.

Lo Studio Legale Lambrate informa…

Per una valutazione del caso concreto potrete scrivere ad info@studiolegalelambrate.it, risponderemo nel più breve tempo possibile.