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Un soggetto amministrato di sostegno può donare in favore di un altro?

L’atto di donazione è annullabile dall’amministratore di sostegno?

Anzitutto comprendiamo cos’è l’istituto dell’amministrazione di sostegno.

L’amministrazione di sostegno: istituto finalizzato alla tutela del soggetto beneficiario

L’istituto dell’amministrazione di sostegno è stato introdotto per attribuire a chi si trova nell’impossibilità, anche temporanea o parziale, di occuparsi dei propri interessi, uno strumento di aiuto nella gestione delle attività di vita.

E’ una misura cucita sulle esigenze personali e sulle peculiarità di vita del beneficiario, nel rispetto della massima conservazione e sviluppo delle sue effettive abilità.

La capacità di donare viene esclusa con l’apertura dell’amministrazione di sostegno?

L’apertura dell’amministrazione di sostegno non implica automaticamente l’esclusione della capacità di donare in capo al beneficiario (Cass. n. 12460/2018).

La capacità di donare del beneficiario può essere esclusa, quando le condizioni del beneficiario non gli consentano di esprimere una libera e consapevole volontà.

Sul punto, la Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n.8456 del 28/03/2024, ha precisato che “l’art. 411, comma 4, Cod. Civ. prevede che il giudice tutelare, nel provvedimento con il quale nomina l’amministratore di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati effetti, limitazioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l’interdetto o l’inabilitato, si estendano al beneficiario dell’amministrazione di sostegno, avuto riguardo all’interesse del medesimo ed a quello tutelato dalle predette disposizioni. Il richiamato percorso ermeneutico conduce a ritenere che il beneficiario di amministrazione di sostegno conserva la sua capacità di donare, salvo che il giudice tutelare, anche d’ufficio, ritenga di limitarla nel provvedimento di apertura dell’amministrazione di sostegno o in occasione di una sua successiva revisione”

L’esame del contenuto del decreto di nomina dell’amministratore di sostegno

Fondamentale, quindi, è l’esame del contenuto del decreto con il quale viene nominato l’amministratore di sostegno.

Nell’indicato decreto il Giudice Tutelare deve, infatti, precisare gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno.

Se nel provvedimento del Giudice Tutelare c’è la limitazione per il beneficiario di disporre per donazione, l’atto di donazione può essere annullato.

Rileva la conoscenza della donataria della misura dell’amministrazione di sostegno?

Nella sentenza sopra richiamata viene pure precisato che, ai fini dell’annullamento, non rileva la conoscenza da parte della donataria dell’esistenza di una amministrazione di sostegno a favore del donante.

E’ necessario l’accertamento delle condizioni psichiche del beneficiario per ottenere l’annullamento della donazione?

Ai fini dell’annullamento della donazione non rilevano neppure le minorate condizioni psichiche del beneficiario, poiché l’annullamento dell’atto è una conseguenza della violazione delle prescrizioni inserite nel decreto di nomina dell’amministratore di sostegno (Cass. Civ. n. 8456/2024).

Il consiglio dell’Avvocato 

L’amministrazione di sostegno può essere un valido aiuto per prevenire situazioni di depauperamento del patrimonio di una persona anziana, più vulnerabile, assicurandogli la massima tutela possibile a fronte del minor sacrificio della sua capacità di autodeterminarsi.


Per ogni approfondimento sul tema è possibile scrivere a info@studiolegalelambrate.it oppure compilare il modulo nella pagina dei contatti.