Responsabilità della banca in caso di Banca: investimento in diamanti

Investimento in diamanti: c’è responsabilità della Banca?

Vi può essere responsabilità della Banca in caso di investimento in diamanti procurato ai propri clienti.

In caso di responsabilità della Banca, per cattivi investimenti in diamanti, quest’ultima può essere chiamata a rispondere del danno cagionato.

L’orientamento giurisprudenziale granitico prevede che vi possa essere responsabilità della Banca ai sensi dell’art. 1218 Cod. Civ. per violazione degli obblighi di informazione e di protezione.

In effetti, la Banca ha particolari doveri di diligenza a tutela dei risparmiatori.

In particolare, gli Istituti di Credito, ai sensi dell’art. 21 T.U.F.,  devono, in relazione alle proposte di investimento, comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, nell’interesse dei clienti  e devono acquisire informazioni atte a tutelare i clienti.

L’inosservanza dei doveri informativi è produttivo di disorientamento dell’investitore, a cui conseguono determinazioni erronee sugli investimenti  (Cass. civ. sez. I, 22/05/2020, n. 9460).

Ecco che l’Istituto di Credito è tenuto a risarcire i danni ai risparmiatori nel caso in qui questa abbia promosso e/o  favorito investimenti non convenienti, senza fornire adeguate informazioni (Trib. Modena ord. 19 novembre 2019, n. 352; Trib. Milano ord. 14 ottobre 2020; Trib. Verona ord. 23 maggio 2019).

Recentemente il Tribunale di Lucca, con sentenza del 22 gennaio 2021, n. 64 ha  riconosciuto la responsabilità della Banca per aver procurato ad un proprio cliente un cattivo investimento in diamanti, inizialmente segnalato e descritto come conveniente.

Nel caso affrontato dalla giurisprudenza di merito, la Banca, per sgravarsi da responsabilità, si professava estranea al rapporto di investimento in dimanti, pur avendo messo ella in contatto l’investitore con il terzo.

Tanto, peraltro, nonostante la Banca intermediaria percepisse una provvigione per ogni investimento in diamanti.

Inoltre, la Banca, pur procacciando “investimenti in diamanti”, non aveva fornito informazioni sulla bontà e sui rischi.

La pronuncia di condanna in discorso è di assoluta rilevanza, posto che nel contratto vi era una clausola che sollevava la Banca da ogni responsabilità.

In questa pronuncia, infatti, il Giudice di merito, nonstante la predetta colausola contrattuale, ha condannato la Banca a risarcire il danno al risparmiatore nella misura della differenza tra il prezzo pagato per l’acquisto dei diamanti e il loro plausibile prezzo di vendita.

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