Calcolo lesione di legittima

Il calcolo della quota di legittima ha importanza fondamentale nella gestione del conflitto tra eredi.

Solo dal calcolo della quota di legittima si può stabilire se vi è stata o meno una lesione del diritto del legittimario.
Con un calcolo della quota di legittima lesa si potrà agire in giudizio con l’azione di riduzione, domandando la reintegrazione della quota di riserva.
Diversamente, se dal calcolo della quota di legittima non figuri una lesione, si rischia di subire solo inutili aggravi.

Il calcolo della quota di legittima lesa è un onere.

Chi ritiene che la propria quota di legittima sia stata lesa ha anzitutto l’onere di indicare entro quali limiti di valore questo sia avvenuto, così Cass. Civ., Seconda Sezione, sentenza del 19-01-2017, n. 1357.

Con una recente sentenza del 2 settembre 2020, n. 18199, gli Ermellini hanno ribadito questo principio.

In particolare è stato precisato che non è necessaria l’indicazione in termini numerici di valori in presenza di presunzioni gravi, precise e concordanti ex art.2729 c.c.

Tuttavia, al fine di evitare azioni giudiziarie incomplete e indeterminate è necessario dotarsi di un conteggio. Tanto è necessario per comprendere se vi è una lesione della legittima, specialmente in assenza di una situazione più o meno palese.

La mancata indicazione, negli atti di causa, di un  lesione della quota di legittima  può comportare il rigetto della domanda giudiziaria.

Nel giudizio si potrà poi chiedere la Consulenza Tecnica d’Ufficio, che alla fine è il conteggio definitivo e super pates.

Il consiglio dell’Avvocato sul calcolo della quota di legittima.

Il conteggio di cui si discorre è matematico ed è assolutamente esperibile conoscendo il valore dei beni ereditari.

Più precisamente, il calcolo (c.d. riunione fittizia) consiste nell’aggiungere al vaolore economico dell’intero patrimonio ereditario il valore delle donazioni, onde poi sottrarre da tale somma il passivo ereditario.

Dal risultato di questo calcolo poi si partirà per il conteggio ideale delle varie quote di legittima e di disponibile. Tanto, al fine ovviamente di verificare se quella quota in concreto attribuita al soggetto che invoca la lesione è stata effettivamente lesa.

Gli Avv.ti Alessandra Giordano ed Elena Laura Bini dello Studio Legale Lambrate ritengono che sia necessaria l’acquisizione di un conteggio  prima di esperire l’azione giudiziaria. In effetti, solo così si potrà avere contezza dell’esistenza di una qualche lesione della quota di legittima ed evitare azioni infondate.

Vedi anche:

Conflitto tra eredi: la lesione della quota di legittima

 

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