Proposta d'acquisto condizionata al mutuo

In un momento storico come quello che stiamo attraversando, spesso i futuri acquirenti propongono, con proposta d’acquisto, di acquistare un immobile subordinando l’efficacia dell’acquisto alla condizione sospensiva che una Banca conceda loro un mutuo.

Cos’è la condizione sospensiva?

Dal punto di vista giuridico si tratta della condizione sospensiva, disciplinata dall’art. 1353 Cod. Civ. Il contratto (nel caso de quo,  quindi, la proposta d’acquisto) così produrrà i suoi effetti solo laddove i promittenti acquirenti ottengano il mutuo.

La Giurisprudenza ritiene che la condizione debba interpretarsi a favore di entrambi i contraenti, quindi, venditore e acquirente.

E’ opportuno in ogni caso che il venditore si tuteli nei confronti della condizione sospensiva con alcune accortezze, che quasi mai vengono adottate.

Come tutelarsi in caso di proposta d’acquisto subordinata al mutuo?

In particolare, l’Avv. Alessandra Giordano dello Studio Legale Lambrate precisa che le cautele da adottare dovrebbero essere le seguenti:

  • anzitutto, occorre che il venditore richieda al compratore di indicare nella proposta d’acquisto il valore del mutuo che andrà a richiedere;
  • il venditore dovrà anche inserire  nella proposta la clausola di condivisione delle comunicazioni concernenti le determinazioni della Banca.

I pregiudizi prodotti…

Il rischio è infatti che di fronte ad un compratore che richieda un mutuo di entità ignota al venditore, quest’ultimo si ritrovi a subire pregiudizio.

In effetti, il promissario acquirente potrebbe richiedere un mutuo al 90% e  ricevere  la determina della Banca, che gliene concede solo l’80%, rinunciando con ciò all’acquisto dell’immobile con pregiudizio del venditore.

Quest’ultimo nel silenzio della proposta d’acquisto potrebbe ben invocare che la condizione sospensiva si debba considerare avverata e chiedere all’acquirente l’adempimento o il risarcimento del danno, con pregiudizio in tal caso per l’acquirente.


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