Sono erede di un fallito deceduto che ha ottenuto l’esdebitazione: posso godere del beneficio dell’inesigibilità dei debiti? Se accetto l’eredità sarò tenuto a pagare i debiti dell’attività imprenditoriale del de cuius?

Per rispondere ai quesiti è opportuno preliminarmente comprendere cosa è l’esdebitazione, chi può richiederla, quale beneficio comporta.

Anzitutto, l’esdebitazione è un istituto che consiste nella liberazione del fallito da tutti i debiti rimasti insoddisfatti nel fallimento che divengono inesigibili perché non possono più essere soddisfatti coattivamente.

L’esdebitazione è dunque uno strumento di tutela del fallito che si inserisce in un contesto di cambiamento, anche culturale, della visione del fallimento: da fatto assolutamente negativo e di responsabilità del “cattivo” imprenditore ad un possibile scenario nella vita d’impresa anche incolpevole.

Il fallimento è, infatti, oggi percepito come un possibile epilogo di un’attività imprenditoriale, un fatto connaturato al rischio d’impresa che può coinvolgere anche imprenditori onesti ma sfortunati.

Di norma, chiuso il fallimento, i creditori possono agire per il recupero del credito non soddisfatto nella procedura concorsuale.

L’istituto dell’esdebitazione, infatti, è l’eccezione rispetto al principio, contenuto nell’art. 120 L.F., secondo il quale chiuso il fallimento

“i creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitale e interessi”

restando il fallito debitore verso i creditori rimasti insoddisfatti nella procedura fallimentare.

L’importanza dell’istituto dell’esdebitazione è da rinvenire anche in termini economici: sebbene comporti la non esigibilità dei crediti derivanti dall’attività di impresa, in un’ottica più ampia, permette al fallito “un nuovo inizio” consentendogli di reinserirsi nel mercato del lavoro e di produrre, così, nuovo reddito.

Chi può richiedere l’esdebitazione?

Il solo fallito persona fisica, l’imprenditore individuale dichiarato fallito in proprio, e il socio illimitatamente responsabile di società di persone dichiarato fallito in estensione ex art. 147 L.F.

Possono godere dei vantaggi dell’esdebitazione anche gli eredi dell’imprenditore?

 Si, infatti, i crediti oggetto di esdebitazione non saranno esigibili neanche nei confronti degli eredi del fallito.

Gli eredi dell’imprenditore godono indirettamente del beneficio dell’esdebitazione.

Sia gli eredi dell’imprenditore il quale abbia beneficiato personalmente dell’esdebitazione, sia gli eredi dell’imprenditore il quale sia fallito ai sensi dell’art. 11 L.F., che riguarda l’ipotesi di fallimento dell’imprenditore defunto, saranno tenuti indenni dalle richieste creditorie.

Dunque, la liberazione dell’imprenditore dai propri debiti libera anche i suoi eredi, i quali non dovranno rispondere di tali debiti a prescindere dal fatto che abbiano o meno accettano l’eredità.


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