Se al momento dell’apertura della successione, emergano prelevamenti dal conto corrente del de cuius, se ingiustificati, potranno essere eccepiti al beneficiario.

La sottrazione di risorse economiche dal conto corrente del de cuius costituisce ovviamente una condotta illecita, salvo non si provi la volontà donativa del defunto.

Se l’illecita sottrazione di risorse dal patrimonio del de cuius si realizza dopo l’apertura della successione, l’interessato, per ricondurre questi beni alla massa ereditaria, potrà esperire l’azione di petizione ereditaria ex art. 533 Cod. Civ.  avanti al giudice del luogo dell’aperta successione (ex art. 22 Cod. Proc. Civ.), trattandosi di beni facenti parte del patrimonio ereditario.

Quando, invece, gli importi vengano prelevati dal conto corrente intestato al de cuius prima dell’apertura della successione, questi non si considerano ricompresi nell’asse ereditario (ex multis e da ultimo Cassazione Civile, Sezione Terza, ordinanza n. 8611 del 9 aprile 2018), dunque, non potranno considerarsi beni ereditari.

Tuttavia, è possibile che gli eredi possano contestare questi prelievi anomali e ottenere giudizialmente con l’azione di restituzione ex art. 533 Cod. Civ. che vengano ricondotti alla massa ereditaria.

Sul piano Civile, infatti, la parte interessata potrà chiedere al giudice di accertare e dichiarare che la somma prelevata appartenga all’asse ereditario, essendo il conto corrente di esclusiva titolarità del de cuius con l’anzidetta azione di restituzione ex art. 533 Cod. Civ.

L’azione di restituzione può essere esperita nei confronti di “chiunque possiede tutti o parte dei beni ereditari” e dunque anche nei confronti di soggetti privi della qualità di coerede o non chiamati a succedere.

Attenzione poi: salvo il caso in cui il de cuius non abbia voluto donare le somme di denaro prelevate, il prelievo ingiustificato di somme dal suo conto corrente (anche da parte di chi era delegato ad operare sul conto corrente) può integrare anche una condotta penalmente rilevante.

Lo Studio Legale Lambrate informa…

Lo Studio Legale Lambrate informa che opera da diverso tempo su casi aventi ad oggetto conflitti tra eredi in merito ai rapporti bancari del de cuius ed è, pertanto, a disposizione degli eredi per  una preliminare valutazione della fondatezza della loro pretesa.

Ciò posto,  lo Studio Legale Lambrate invita tutti coloro che ritengano di aver subito pregiudizio  a rivolfere la loro richiesta all’indirizzo e-mail info@studiolegalelambrate.it o al numero di telefono 02.39562550.

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