Oltre ai requisiti di forma prescritti dalla Legge, è assolutamente consigliabile precisare nel testamento olografo di voler revocare espressamente gli altri testamenti redatti in epoca antecedente.

Infatti, non molti sanno che, ai sensi dell’art. 682 Cod. Civ., il testamento posteriore, redatto senza revoca espressa dei precedenti testamenti, non si sostituisce a questi, ma annulla le sole disposizioni dei testamenti antecedenti che siano incompatibili con l’ultimo testamento.

La mancanza di revoca espressa di ulteriori altri testamenti fa sì che in sede di controversia sia il Giudice a svolgere l’interpretazione dei testamenti e ad indicare le volontà del testatore.

Il testamento olografo, poi,  può essere conservato dal testatore a casa propria o in un altro luogo da lui prescelto oppure affidato alla custodia di terzi fiduciari, senza l’osservanza di formalità particolari.

Va da sé che questo tipo di testamento si esponga al rischio che, al momento dell’apertura della successione non venga rinvenuto sia perché incolpevolmente non venga trovato dagli eredi sia per mancanza di interesse alla sua pubblicazione di chi lo trovi.

In effetti, il testamento olografo per avere efficacia esecutiva dovrà essere presentato ad un Notaio per la sua pubblicazione.

Potrà ovviamente farsi luogo anche alla pubblicazione di più testamenti, laddove vengano rinvenuti più testamenti.

Ciò, tenendo presente che saranno poi gli eredi, con un accordo conciliativo, oppure il Giudice, in caso di conflitto tra gli eredi, a stabilire le disposizioni applicabili in concreto.

Inoltre, lo Studio Legale Lambrate assiste gli eredi che si trovino, una volta aperta la successione ad affrontare le criticità derivanti dal testamento olografo o da più testamenti olografi.

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