A differenza di quello che comunemente si pensa, anche per concetti erroneamente indotti dai media, l’infedeltà coniugale non necessariamente ha un valore all’interno del giudizio di separazione.

In particolare, il nesso di causalità tra infedeltà e disgregazione del matrimonio deve esser escluso se nella famiglia vi era già una crisi in atto (Cass. Civ., Sezione Sesta, ordinanza n. 23323 del 5 ottobre 2017).

La consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione ha statuito infatti che se il contesto familiare già presenta delle fratture, la sopravvenienza di un tradimento non ha alcun peso ai fini dell’addebito della separazione.

Un’altra cosa che molti ignorano sono le conseguenze dell’addebito della separazione per tradimento.

In primo luogo, il coniuge a cui è addebitata la separazione perde il diritto ad ottenere l’assegno di mantenimento, pur conservando il diritto agli alimenti.

Pertanto, il coniuge tradito non ha diritto ad un contributo di mantenimento o ad un contributo di mantenimento maggiore, stante il tradimento.

In secondo luogo, il coniuge a cui è stata addebitata la separazione perde ogni diritto successorio nei confronti dell’altro.

Ad ogni modo, i diritti successori vengono comunque meno con il divorzio!

Per dovere di cronaca è opportuno segnalare che esiste una casistica giurisprudenziale che riconosce il risarcimento del danno derivante dalla violazione dei doveri coniugali, addirittura ai sensi della più generale responsabilità aquiliana ex  art. 2043 Cod. Civ.

E’ bene tenere presente però che si tratta di casi in cui vi erano delle evidenze probatorie precise e concordanti, comprovanti sia che il danno era circostanze immediata e diretta del fatto lesivo sia l’esistenza di un danno (nella misura in cui non è detto che un fatto lesivo sia  necessariamente produttivo di un danno).

Il consiglio dell’Avvocato

L’Avv. Alessandra Giordano precisa che “ogni caso deve comunque essere valutato in concreto, attraverso l’esame delle situazioni e delle evidenze che le fondano“.

Per questi motivi, lo Studio Legale Lambrate effettua un esame preliminare delle circostanze e propone la soluzione giuridica che comporta il minor aggravio morale ed economico, trattandosi di situazioni che colpiscono la sfera emotiva dei coniugi e della famiglia.


Vuoi saperne di più? Richiedi un approfondimento agli Avvocati dello Studio Legale Lambrate, chiamando il numero 02.39562550 o per e-mail all’indirizzo info@studiolegalelambrate.it

Visita gli articoli correlati:

Divorzio: il tenore di vita rileva ai fini della determinazione dell’assegno divorzile

 

 

RICHIEDI CONSULENZA
Richiedi una consulenza e un preventivo personalizzato senza impegno, contattando il numero

+39 02 39562550