Un motociclista incontra un dislivello sul manto stradale, cade dalla moto e viene investito da un automobilista. 

Chi è responsabile delle lesioni e dei danni riportati dal motociclista?

Individuare il responsabile civile in una simile fattispecie può risultare complesso.

In effetti, in questa ipotesi, le prime lesioni sono ascrivibili alla responsabilità dell’ente che ha in custodia il manto stradale ai sensi dell’art. 2051 Cod. Civ.

Per contro, le lesioni successive, invece, sono riconducibili ad un evento apparentemente diverso, ovvero al sinistro che ha visto coinvolta l’autovettura e lo sfortunato motociclista.

La responsabilità solidale

Sinistri stradali così complessi, nei quali si assiste a più fatti illeciti e distinti e quindi a più autori, sono considerati dalla Giurisprudenza, con un indubbio favor per il danneggiato (motociclista), come fatti unici ai sensi dell’art. 2055 Cod. Civ.

L’art. 2055 Cod. Civ., infatti, stabilisce che se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno.

Il favor per il danneggiato, quindi, si sostanzia nel fatto che in simili casi la giurisprudenza ritiene che siano responsabili solidali tutti gli autori (nell’ipotesi citata sia la società custode della strada sia l’automobilista che ha investito il motociclista) rafforzando, di fatto, la garanzia del danneggiato il quale potrà rivolgere la propria richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti indifferentemente ad uno dei due autori.

Sul punto, la Giurisprudenza (ex multis e per tutte Cass. Civ. sentenza n. 8643/2016) ha, appunto, precisato che se il fatto dannoso è derivato da più azioni illecite, tale fatto può essere considerato unico ai sensi e per gli effetti dell’art. 2055 Cod. Civ.

Sussiste, quindi, responsabilità solidale nell’ipotesi in cui tali azioni sono legate da un vincolo di interdipendenza, avendo concorso in maniera efficiente alla produzione del medesimo evento di danno (quindi delle lesioni al motociclista).

Come precisato, stante l’orientamento sopra citato, il danneggiato potrà scegliere a quale responsabile civile rivolgere la richiesta risarcitoria al fine di ottenere più facilmente l’integrale risarcimento di tutti i danni occorsi a seguito del sinistro in cui è stato coinvolto.

Nel caso de quo, ad esempio, potrà discrezionalmente esperire l’azione di risarcimento dell’intero danno patito all’ente proprietario e custode della strada dissestata oppure all’assicurazione dell’automobilista.


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