Danno da perdita del nonno. Una recentissima pronuncia della Suprema Corte (Cass. Civ., Sezione Seconda, 7 dicembre 2017, n. 29332) ha riconosciuto il danno da perdita parentale anche ai nipoti per la tragica scomparsa del nonno.

Il danno da perdita del nonno è riconosciuto sulla scorta dell’effettività e della consistenza della relazione parentale.

Il caso. La moglie e i figli di una vittima di sinistro stradale con esito mortale, in proprio e in nome e per conto dei nipoti minori della vittima, agivano in giudizio nei confronti del responsabile del sinistro stradale e della Compagnia Assicurativa per ottenere il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale.

All’esito del giudizio, il Tribunale di Milano condannava i convenuti, in solido tra loro, a risarcire il danno non patrimoniale alla moglie, ai figli e ad una nipote che coabitava col nonno deceduto, negando però il risarcimento del danno da perdita del nonno agli altri nipoti non conviventi.

In conseguenza della conferma di detta pronuncia da parte della Corte di Appello di Milano, gli attori proponevano ricorso per cassazione, lamentando, tra i motivi dell’impugnazione, la negazione del risarcimento del danno da perdita del nonno ai nipoti non conviventi con la vittima.

La decisione della Corte di Cassazione. La Suprema Corte, in accoglimento del predetto motivo di ricorso, ha statuito che i congiunti del de cuius devono provare l’effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza, ma può costituire elemento probatorio utile a dimostrarne l’ampiezza e la profondità.

In altri termini, poiché per ovvie ragioni il rapporto nonni-nipoti non può essere necessariamente legato al requisito della coabitazione per essere ritenuto esistente e rilevante, è opportuno per tali congiunti allegare l’esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto.

E’ stato così sancito un vero e proprio diritto al danno da perdita del nonno anche per il nipote non convivente con lo stesso!

 L’Avv. Alessandra Giordano sottolinea che “nei casi in cui si è fornita idonea prova del legame morale e materiale con lo scomparso, i confini del risarcimento del danno da perdita parentale sono stati estesi anche ad altri soggetti estranei alla famiglia nucleare convivente con la vittima ”.

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